Siamo felici di annunciare che I MAKE è partner del progetto internazionale SPICE, finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic (Italia–Albania–Montenegro) 2021–2027, insieme alla Città di Putignano, Gal Molise, Comune di Vlorë, Comune di Cetinje e LIBURNETIK.
Il nostro nome, I MAKE, nasce come acronimo di Il Macello della Kultura e delle Emozioni.
Dal 2011 gestiamo questo spazio rigenerato di oltre 1.500 metri quadrati, riconosciuto dalla Regione Puglia come luogo per la creatività giovanile e la produzione culturale.
È un luogo aperto, condiviso, dove arte, musica, artigianato, design e innovazione sociale convivono e generano relazioni, idee e lavoro.
La nostra missione è attivare comunità e territori attraverso la cultura, favorendo partecipazione, inclusione e impresa creativa.
Vogliamo che la cultura non sia solo intrattenimento, ma un vero strumento di sviluppo locale e di coesione sociale.
Una comunità creativa
All’interno dell’Ex Macello collaborano oggi più di 15 associazioni, cooperative e imprese sociali che realizzano insieme oltre 100 attività ogni anno:
- festival musicali e teatrali,
- laboratori di artigianato e design,
- percorsi di formazione e inclusione sociale,
- progetti di innovazione culturale.
Tra gli eventi più noti ci sono FARM Festival, Sonic Town, Il Mangianastri. Attraverso I MAKE Academy, abbiamo attivato percorsi di formazione su management culturale, produzione musicale, comunicazione e progettazione europea.
Perché partecipiamo a SPICE
Abbiamo scelto di aderire a SPICE – Supporting Professional Innovation in Culinary Entrepreneurship perché rappresenta perfettamente la nostra idea di cultura:
un punto di incontro tra creatività, tradizione e innovazione sociale. Per noi la gastronomia è un linguaggio culturale universale: attraverso il cibo si tramandano identità, memorie e competenze, ma anche nuove forme di imprenditorialità.
Nell’Ex Macello abbiamo già ospitato laboratori di cucina popolare, eventi di valorizzazione dei prodotti locali e percorsi di educazione alimentare per giovani e famiglie.
Con SPICE vogliamo fare un passo in più:
- formare giovani e donne NEET nel settore gastronomico,
- promuovere percorsi di autoimprenditorialità,
- e contribuire alla creazione di nuove microimprese culturali e gastronomiche.
Sarà per noi anche l’occasione per collaborare con realtà di altri Paesi, come Valona e Cetinje, per condividere buone pratiche e costruire reti di cooperazione mediterranee durature.
Esperienze precedenti
SPICE non è il nostro primo progetto di cooperazione: negli anni abbiamo partecipato a diversi programmi Interreg Grecia–Italia, tra cui:
- JUMP – Joint Urban Measures for Creative Players, in cui abbiamo realizzato laboratori di eco-design e creatività;
- SPARC – Creative Hubs for Sustainable Development, con masterclass di scrittura musicale e autoproduzione per giovani artisti;
- il primissimo progetto I MAKE (2007–2013), da cui tutto è iniziato, con percorsi formativi in musica e teatro tra Puglia e Grecia.
- e l’esperienza FARM Food (2018), spin-off del nostro FARM Festival, realizzata ad Alberobello durante l’Anno del Cibo Italiano: un percorso enogastronomico e artistico che ha unito arte contemporanea, fotografia, teatro e degustazioni per raccontare la cultura pugliese attraverso il cibo e i prodotti del territorio.
Questi progetti ci hanno insegnato che la cultura e la formazione esperienziale sono strumenti potentissimi per generare lavoro e comunità.
SPICE porta questa visione nel campo dell’enogastronomia, trasformando la tradizione culinaria in innovazione, competenze e opportunità reali di impresa.
Il nostro contributo
Nel progetto SPICE, I MAKE affiancherà il Comune di Putignano nella realizzazione delle attività formative e delle residenze gastronomiche:momenti di incontro, creatività e contaminazione tra giovani donne provenienti da Italia, Albania e Montenegro. Vogliamo che l’Ex Macello diventi una residenza di sperimentazione gastronomica, dove la tradizione pugliese possa dialogare con le culture culinarie del Mediterraneo.
Contesto
Oggi in Puglia assistiamo alla nascita di numerosi progetti di imprenditoria giovanile legati al mondo dell’enogastronomia.
Vorrei condividere tre punti che per noi sono particolarmente importanti:
- Sempre più giovani realtà stanno sviluppando nuove pratiche basate su principi ecologici e su una cultura dell’agroalimentare attenta alla sostenibilità, alla filiera corta e alla valorizzazione del territorio. È un movimento importante, sia per l’impatto occupazionale, sia per la capacità di preservare il futuro ambientale dei nostri territori, dal mare, alla collina, fino ai boschi delle Murge.
- Cresce l’interesse per un turismo legato al cibo che riscopre la tradizione senza cedere alla “gourmetizzazione” dei prodotti locali.
L’obiettivo è mantenere qualità e autenticità, ma anche accessibilità, rafforzando il legame con le piccole comunità e con la storia contadina e pastorale della regione. - Guardando al futuro, emergono nuove figure professionali nell’ambito dell’agroalimentare, capaci di unire competenze culturali, creative e tecniche.
Questi nuovi attori rappresentano una generazione che ripensa il modo di produrre, comunicare e condividere il cibo come patrimonio materiale e immateriale della Puglia.
Per noi, SPICE non è solo un progetto: è un percorso di crescita condivisa, un ponte culturale che unisce persone, territori e sogni. Siamo felici di far parte di questa rete e pronti a portare la nostra esperienza al servizio di un obiettivo comune: trasformare la passione per il cibo in un motore di innovazione, inclusione e futuro.

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